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| Football For Peace |
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| Scritto da Dott. Annalaura Orrico |
| Mercoledì 05 Novembre 2008 13:31 |
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Il mio viaggio nel cuore dell’Africa si chiama Burundi Il Burundi è un Paese che sta ricostruendo la propria vita sociale, culturale, politica ed economica dopo quasi 60 anni di guerre civili e dittature che hanno inasprito la divisione etnica tra bahutu e batutsi. L’inasprimento della divisione etnica da parte del colonialismo europeo ha massacrato una popolazione che si è sempre positivamente contaminata condividendo la cultura e la storia del proprio Paese per secoli:“Quanto l’ ostinazione di una divisione può distruggere un Paese inasprendo un conflitto che nella realtà potrebbe non essere mai esistito?” Questa è la domanda che mi sono posta iniziando i miei studi sulla storia dei Paesi della Regione dei Grandi Laghi africani. Una regione dove la maestosità dei laghi si alterna all’imponenza delle catene montuose: dal lago Tanganyka al Kilimangiaro si estendono confini di cielo che nascondono paesi di incredibile bellezza. Nel cuore di questa che sembra davvero una terra di mezzo, si trova il Burundi: la terra rossa, gli alberi verdeggianti di banano, le coltivazioni a fazzoletti colorati e il soffice sospiro delle piante di cotone sono uno spettacolo che gli occhi non possono dimenticare…tutto sembra così perfetto che non riesci ad immaginare la guerra. I bambini sorridono sulle biciclette di legno e le donne nei loro abiti tradizionalmente colorati accompagnano il calar del sole con il loro passo lento. Le persone aprono le proprie case con disinvoltura all’ospite straniero che tanto ha viaggiato e così le mie domande trovano risposta nel desiderio di questa gente di ricostruire il proprio Paese.
La Provincia regina… Muramvya è la provincia del Burundi nella quale svolgo gran parte del mio viaggio che ho l’opportunità di concretizzare grazie all’associazione Africa Renaissance Time – ART (www.africarenaissancetime.blogspot.com). Muramvya anticamente era la sede della casa reale, proprio per questo maltrattata negli anni dai regimi alternatisi al potere che, tentando di distruggere la più antica tra le storie dell’Africa, credevano di consolidare il proprio dominio. Oggi a Muramvya la gente riscopre l’orgoglio della propria origine: la maggior parte della popolazione è di origine batutsi, ma qui cercano di convivere tutti. Il giovane Governatore di Muramvya, Oscar Ndayiziga, mi accompagna tra i comuni della sua provincia, tra la sua gente per conoscerli, per capire verso dove si muove questo Paese. Scopro che il Governatore, tra le sua tante iniziative di ricostruzione della propria provincia, ha messo su una squadra di calcio…perché lo sport è importante per i giovani e lo è ancora di più in una terra martoriata dai conflitti etnici.
Il mio piccolo sogno… La squadra di calcio ROYAL FC, della provincia di Muramvya non ha le divise. Al momento utilizzano magliette e pantaloncini donati da una squadra straniera… Vorrei regalare a questi ragazzi la divisa per la squadra…scrivere “ROYAL FC” sulle loro divise e dar loro la possibilità di mostrare la forza dell’avere una sola identità…del sentirsi parte di un’unica squadra nello sport e nella vita.
Aprire una porta sul Burundi dalla mia città… Vorrei che a regalare questo sogno fossero le persone della mia città… penso che la mia gente abbia un grande senso del “fare per gli altri” che gli appartiene naturalmente e credo che la solidarietà vada oltre i problemi del quotidiano rafforzando il senso del vivere in questo mondo. Per questo motivo cerco delle aziende che possano produrre le divise, sponsor che mi aiutino a sostenere economicamente questo progetto e le squadre di calcio che vorrebbero gemellarsi con la ROYAL FC di Muramvya, conoscerne i giocatori e magari disputare una partita qui o in Burundi…e sarebbe davvero una partita per il “cuore” dell’Africa. I ragazzi di HISANI CENTER, Luigi e Piero, hanno subito accolto con entusiasmo questa iniziativa e così la aggiungiamo tra i nostri piccoli progetti rivolti ai giovani che ovunque sono il motore e l’anima della ricostruzione…
A chi vorrà sostenere questo piccolo tentativo di ricostruire insieme ai giovani burundesi l'unità e una vita normale nel proprio Paese vorrei dire sin da ora
“Murakoze…Grazie”
Anna Laura |
| Ultimo aggiornamento ( Giovedì 06 Novembre 2008 13:11 ) |


